Delega fiscale: il testo definitivo in Gazzetta Ufficiale

14 Marzo 2014

Delega fiscale: il testo definitivo in Gazzetta Ufficiale

A distanza di due settimane dalla sua approvazione definitiva è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.59 del 12.3.2014 la delega fiscale (L. 24 del 11.03.2014).

La sua effettiva entrata in vigore slitta al 27 marzo. A partire da tale data, il governo avrà un anno di tempo per emanare i decreti legislativi attuativi. Nello specifico, entro aprile andrà presentata la prima relazione al Parlamento, dopo quattro mesi, invece, dovrebbe arrivare il primo importante decreto attuativo.

Si ricordano alcune delle tematiche oggetto delle future riforme.

Riforma del catasto -
 L’art.2 si concentra sulla riforma del catasto degli immobili. La finalità è quella di correggere le sperequazioni attualmente in essere, soprattutto a fronte dell’aumento subito dalla tassazione immobiliare negli ultimi anni.

Contrasto d’interessi -
 Uno dei temi salienti della riforma sarà il contrasto d’interessi. Il contrasto di interessi è una formula che è già stata ampliamente utilizzata nel nostro ordinamento con riferimento alle spese sanitarie e alle ristrutturazioni edilizie. L’idea di fondo è quella secondo la quale, per favorire l’emissione delle fatture, viene offerta al contribuente la possibilità di potersele detrarre: in altre parole, all’idraulico che effettua la riparazione chiederemo sempre la fattura, al fine di poter pagare meno imposte. Il meccanismo, tuttavia, non è così banale: ampliare troppo l’area delle detrazioni comporterebbe una sicura perdita di gettito per lo Stato, la quale potrebbe essere di gran lunga superiore all’emersione dei maggiori ricavi in capo alle imprese e ai professionisti.

Abuso del diritto - 
Tra gli obiettivi delineati emerge inoltre la certezza del sistema tributario, da perseguire in particolare attraverso la definizione dell’abuso del diritto, inteso come uso distorto di strumenti giuridici idonei a ottenere un risparmio d’imposta, ancorché la condotta non sia in contrasto con alcuna specifica disposizione.

Redditi d’impresa -
 Grandi novità ci attendono anche con riferimento ai redditi d’impresa.
Occorre infatti ricordare come la delega fiscale abbia chiesto al Governo di introdurre nuove norme in tema di imposizione sui redditi, nel rispetto dei seguenti principi:

  • assimilazione al regime dell’imposta sul reddito delle società (IRES) dell’imposizione sui redditi di impresa, compresi quelli prodotti in forma associata dai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

Viene inoltre richiesto che sia espressamente prevista la deducibilità dalla base imponibile le somme prelevate dall’imprenditore e dai soci e che le predette somme concorrano alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini dell’IRPEF dell’imprenditore e dei soci;

  • istituzione di regimi semplificati per i contribuenti di minori dimensioni, nonché, per i contribuenti di dimensioni minime, di regimi che prevedano il pagamento forfetario di un’unica imposta in sostituzione di quelle dovute, purché con invarianza dell’importo complessivo dovuto, prevedendo eventuali differenziazioni in funzione del settore economico e del tipo di attività svolta, con eventuale premialità per le nuove attività produttive, comprese eventuali agevolazioni in favore dei soggetti che sostengono costi od oneri per il ricorso a mezzi di pagamento tracciabili,
  • previsione di possibili forme di opzionalità. La norma non fornisce ulteriori precisazioni, ragion per cui possiamo ritenere che le forme di opzionalità in oggetto debbano essere riferite alla scelta tra regime dei minimi e regime ordinario, ovvero, più in generale, a una possibile scelta in ordine alla tassazione del reddito di impresa.

IRAP - Viene inoltre richiesto al Governo che lo stesso si concentri sulla definizione di autonoma organizzazione ai fini dell’assoggettabilità dei professionisti e dei piccoli imprenditori all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

Operazioni transfrontaliere -
 Si prevede, inoltre, la revisione della disciplina impositiva riguardante le operazioni transfrontaliere, con particolare riferimento all’individuazione dellaresidenza fiscale, al regime di imputazione per trasparenza delle società controllate estere e di quelle collegate (CFC), al regime di rimpatrio dei dividendi provenienti dagli Stati con regime fiscale privilegiato, al regime di deducibilità dei costi di transazione commerciale dei soggetti insediati in tali Stati, al regime di applicazione delle ritenute transfrontaliere, al regime dei lavoratori all’estero, al regime di tassazione delle stabili organizzazioni all’estero e di quelle di soggetti non residenti insediate in Italia, nonché al regime di rilevanza delle perdite di società del gruppo residenti all’estero.

Autore: Redazione Fiscal Focus

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