Legge di stabilità: mini rata Imu differita al 24 gennaio.

24 gennaio 2014

Legge di stabilità:  mini rata Imu differita al 24 gennaio.

Scadenza Termine Proroga
A seguito di alcuni emendamenti presentati al ddl di stabilità( che dovranno essere poi ovviamente ancora approvati), viene previsto il differimento del pagamento della mini-rata Imu, la sanatoria per i contenziosi sui canoni per le spiagge, e nuovi fondi per gli esodati, ai bonus bebè .

Saldo IMU – Entro oggi intanto per circa 16 milioni di contribuenti scade il saldo IMU sugli immobili diversi dall’abitazione principale. Calcolo reso particolarmente insidioso per due ordini di motìvi: Da una parte gran parte dei comuni hanno aumentato le aliquote nel 2013 al fine di contrastare i tagli della spending review, dall’altra per imprese , centri commerciali e immobili strumentali si è avuto altresì un aumento della base imponibile.

Scadenza particolarmente difficile non solo per l’aspetto finanziario del pagamento, ma anche per le difficoltà incontrate nel capire se e quando pagare. Il tutto concentrato in pochi giorni considerato che i comuni hanno deciso entro il 30 novembre con obbligo di pubblicazione entro il 9 dicembre degli atti deliberativi sui vari siti web dei Comuni.

Mini rata Imu differita al 24 gennaio 2014
– Il pagamento della cosiddetta mini rata Imu dovrebbe essere differito dal 16 gennaio al 24 gennaio 2014. Lo prevede un emendamento alla legge di stabilità presentato dal relatore Maino Marchi (Pd). Mini proroga finalizzata a concedere più tempo agli operatori del settore, commercialisti e Caf, per effettuare i conteggi. L’emendamento del relatore differisce al 24 gennaio anche il versamento della maggiorazione standard della Tares ove non é eseguito entro il 16 dicembre. Secondo quanto riferiscono fonti governative sembra tramontata al momento l’ipotesi che prevedeva di rendere detraibile dalla Tasi la mini rata dell’Imu che dovrà essere pagata a gennaio. La misura era stata oggetto di alcuni emendamenti dei gruppi parlamentari che prevedevano la copertura in un aumento dell’aliquota Tasi per la casa successiva alla seconda fino al 12,6 per mille.

Autore: Redazione Fiscal Focus

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>