Stabilità 2014: le novità in materia di IMU

07 dicembre 2013

Stabilità 2014: le novità in materia di IMU

Molte le novità apportate dalla legge di stabilità alla tassazione immobiliare.

In materia di IMU, in particolare, meritano di essere segnalate queste novità:
- – la tassazione del 50% della rendita catastale, già per il 2013 (quindi, con effetti già nella prossima dichiarazione dei redditi), per gli immobili abitativi non locati situati nello stesso comune nel quale si trova l’abitazione principale del possessore.
La norma è alquanto curiosa, in quanto comporta la tassazione di metà della rendita catastale, ma solo per le abitazioni sfitte ubicate nello stesso comune in cui il possessore ha la propria abitazione principale. Le case di villeggiatura non sono pertanto interessate.
- l’esenzione da IMU di tutti i fabbricati rurali strumentali a partire dall’anno 2014;
- sempre per l’anno 2014, la riduzione da 110 a 75 del coefficiente moltiplicatore da applicare ai fini IMU al reddito dominicale rivalutato dei terreni agricoli, anche non coltivati, ma solo se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
- il comma 715 dell’art. 1 della L. di stabilità 2014 introduce la tanto attesa deducibilità ai fini IRES e IRPEF del 30% (per il 2013 e 20% dal 2014) dell’IMU sugli immobili strumentali.Infine, la legge di Stabilità 2014 introduce la nuova IUC, che sostituisce l’IMU per gli immobili adibiti ad abitazione principale (non di lusso).

La tassazione del 50% della rendita catastale – Viene apportata una modifica sostanziale alla tassazione fondiaria rispetto al 2012.
Dal 2013 (quindi, con effetti già nella prossima dichiarazione dei redditi) la Legge di stabilità 2014 prevede l’aumento del 50% della rendita catastale, per gli immobili abitativi non locatisituati nello stesso comune nel quale si trova l’abitazione principale del possessore.

L’esenzione per i fabbricati rurali strumentali – All’interno della riscrittura della fiscalità immobiliare grandi novità riguardano il comparto agricolo
.
La Legge di stabilità 2014, il cui testo definitivo è stato approvato lunedì 23 dicembre 2013, ha previsto, infatti, un’agevolazione per i terreni (riduzione del moltiplicatore Imu) e due per i fabbricati strumentali (esenzione dall’imposta municipale e mini-aliquota Tasi all’1 per mille).
In particolare, il comma 708 dell’art.1 stabilisce: “A decorrere dall’anno 2014, non è dovuta l’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 del medesimo articolo 13 del decreto-legge n.201 del 2011”.
I D.L. n.54/2013 e n. 102/2013 hanno previsto per tutti i fabbricati rurali, sia abitativi che strumentali, la sospensione prima e l’abolizione poi della prima rata IMU.
Per quanto riguarda i fabbricati rurali, l’abolizione della prima rata Imu operava sia per quelli abitativi che per quelli a uso strumentale di cui all’art. 9, commi 3 e 3-bis, del D.L. n. 557/1993 (convertito dalla Legge n. 133/94).
Anche la seconda rata 2013 dell’Imu aveva risparmiato i fabbricati rurali strumentali. Il D.L. n.133/2013 approvato il 27 novembre 2013, aveva confermato, infatti, l’esonero dal pagamento dell’imposta anche per i fabbricati rurali.
Diversamente dai terreni agricoli per i quali l’esenzione è riservata ad imprenditori agricoli professionali (Iap) e coltivatori diretti (CD), i fabbricati rurali erano stati dichiarati esenti oggettivamente. Pertanto anche se sono concessi in affitto unitamente al terreno, il proprietario mentre doveva assolvere l’Imu sui terreni nulla doveva sulle costruzioni.
Occorre stabilire quando una costruzione strumentale si può definire rurale in quanto solo in questo caso scatta l’esclusione dell’imposta per il 2013 e l’esenzione dal 2014.
Per il requisito di ruralità si applicano le disposizioni contenute nell’articolo 9 del D.L. 557/1993. Il comma 3-bis individua le caratteristiche rilevanti per il riconoscimento della ruralità dei fabbricati strumentali. Tali fabbricati sono considerati rurali se sono destinati allo svolgimento dell’attività agricola: in particolare le costruzioni dedicate alla protezione delle piante, alla conservazione dei prodotti agricoli, al ricovero attrezzi, all’allevamento animali, alle attività agrituristiche e gli impianti fotovoltaici.
Sono considerati fabbricati rurali strumentali anche le:
- abitazioni dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato o determinato per almeno 101 giornate annue;
- i fabbricati utilizzati come uffici dell’azienda agricola;
- ed i fabbricati utilizzati per le attività di trasformazione di prodotti agricoli effettuate da imprese o cooperative agricole.
Occorre precisare che la circolare ministeriale n. 3/DF/2012 ha chiarito che ai fini del riconoscimento della ruralità rileva unicamente la natura e la destinazione dell’immobile, indipendentemente dalla categoria catastale di appartenenza.

Moltiplicatore ridotto per i terreni agricoli degli IAP e CD –
La legge di stabilità 2014 ha previsto per l’anno 2014, la riduzione da 110 a 75 del coefficiente moltiplicatore da applicare ai fini IMU al reddito dominicale rivalutato dei terreni agricoli, anche non coltivati, ma solo se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Autore: Redazione Fiscal Focus

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